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Con Il Parlamento morto (18 ottobre 1930) Heartfield critica aspramente questa svolta in senso autoritario, rappresentando la visione deserta del parlamento, sciolto da Brüning per aver condannato il suo uso eccessivo di decreti d’emergenza, durante la sessione del 13 ottobre. Il sottotitolo "Questo è tutto quello che rimane del 1848!" sottolinea ironicamente come dalle richieste di partecipazione e rappresentanza democratica di quei moti, si sia invece arrivati ad un governo presidenziale autoritario. Nel 1933 Hitler ricorrerà allo stesso articolo della costituzione per abolire le fondamentali libertà dei cittadini. |
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La morale di Ginevra. Dove vivono i soldi, la pace non può sopravvivere (27 novembre 1932). A Ginevra, sede della Società delle Nazioni, una manifestazione di lavoratori che dimostravano contro i totalitarismi fu repressa violentemente con le mitragliatrici: ci furono 15 morti e più di 60 feriti tra i manifestanti. La colomba della pace è trafitta dalla baionetta fascista davanti al palazzo sede della Società delle Nazioni, sulla cui bandiera la croce rossa svizzera si trasforma in svastica. Lo stesso tema della colomba trapassata dalla baionetta verrà ripreso nel 1960, in tono meno aggressivo ed incline alla speranza, col titolo Mai più. |
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In Göring il boia del Terzo Reich (14 settembre 1933) Heartfield sottolinea il fatto che il vero colpevole dell’incendio del Reichstag, Hermann Göring, esponente di spicco del nazismo e ministro del Reich, non apparirà davanti al tribunale, mentre ci saranno quattro uomini innocenti. Quest’opera condivide il sospetto, sorto fin dal primo momento, che gli stessi nazisti avessero organizzato l’incendio, in quanto ad essi solo poteva portare vantaggio. |
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L’ironico Mimica (8 aprile 1934) pone l’accento sulla ricerca del consenso delle masse, nonostante la loro totale esclusione dalla vita politica. Nell’interpretazione di Heartfield, la propaganda di Josef Göbbels cerca di mascherare il Führer con la barba di Marx per attrarre i lavoratori contrari alle idee nazionalsocialiste. Questi dovrebbero essere convinti mescolando la svastica ai simboli bolscevichi di falce e martello. |
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Lealtà in risposta alla lealtà. Saluti dal Führer (12 luglio 1934) immortala questo evento. La mattina del 30 giugno Hitler arrivò inaspettatamente a Monaco, dove arrestò personalmente Röhm e i capi delle SA che lo circondavano; tutti a distanza di poche ore vennero fucilati senza processo. In questo fotomontaggio Heartfield rappresenta Röhm assassinato –significativamente- usando mitragliatrici della fabbrica Krupp. |
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Allo stesso drammatico episodio, chiamato notte dei lunghi coltelli, si riferisce 30 giugno 1934 (19 luglio 1934). Come già detto, in un discorso al Reichstag, Hitler si giustificò accusando Röhm e gli altri oppositori del regime di essere dei traditori. |