George Grosz (Georg Gross)

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Georg Grosz (1893-1959), pittore e illustratore espressionista tedesco, è considerato tra i migliori disegnatori della prima metà del Novecento. Studiò arte a Dresda, Berlino e Parigi e combatté nella prima guerra mondiale. Uno fra i maggiori esponenti del gruppo della cosiddetta Nuova Oggettività ("Neue Sachlicheit"), affermatasi nei primi anni Venti, che propugnava una riproduzione realistica e spietata della società, Grosz è conosciuto per i disegni e le caricature ferocemente satiriche e volutamente volgari, nella scelta sia dei personaggi sia delle situazioni, di cui pubblicò le raccolte Ecce Homo (1923) e Das Gesicht der herrschenden Klasse (Il volto della classe dominante, 1921): entrambe riflettono la sua concezione di una società moderna profondamente e drammaticamente alienata.
Strenuo oppositore del nazismo, fu uno dei primi artisti ad attaccare Adolf Hitler. Nel 1932 emigrò negli Stati Uniti, ottenendone la cittadinanza nel 1938. Dal 1936 eseguì anche quadri a olio e sviluppò uno stile meno aggressivo, dipingendo nudi, nature morte e scene di strada.

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Grosz riesce a caratterizzare in maniera definitiva coloro contro cui più si accende la sua indignazione: la classe borghese, oggetto anche in questo I pilastri della società (19??) della sua aggressività.